Palpitazioni

Cosa sono le palpitazioni?

Le palpitazioni consistono in una percezione accentuata del nostro battito cardiaco. La sensazione percepita, fonte di disagio, può essere quella del cuore in gola, scatenata dal repentino cambio del ritmo cardiaco o la percezione di un battito d’ali all’interno del torace.

In condizioni normali non percepiamo la nostra attività cardiaca, ciò avviene solo in situazioni di particolare sforzo fisico o di forti emozioni in cui il nostro corpo richiede maggiore attività da parte del cuore.

Quali sono le principali cause delle palpitazioni?

Le cause delle palpitazioni possono essere diverse: escluse le condizioni patologiche, le palpitazioni possono essere scatenate da fattori emotivi come l’ansia, lo stress, la paura e il dolore, oppure essere favorite da uno stile di vita frenetico, magari caratterizzato da carenza di sonno o assunzione eccessiva di sostanze stimolanti come caffeina ed alcol.

La correlazione tra stato ansioso e attività cardiaca è un’altra conferma dello stretto legame esistente tra corpo e psiche: l’uno influenza l’altro e viceversa. Quando siamo in ansia, infatti, possiamo avvertire cambiamenti di frequenza e ritmo del nostro battito cardiaco.

Questi fenomeni sono la normale reazione del nostro corpo allo stato di allerta che si attiva in modo innato: un approccio di difesa contro potenziali situazioni di pericolo o cambiamento, più o meno reali, che ci troviamo a fronteggiare. Questa difesa non si manifesta solo a livello psichico, ma anche fisico con tensione muscolare e aumento dell’attività respiratoria e cardiaca.

Come si possono calmare le palpitazioni da ansia?

Nel caso in cui l’origine delle palpitazioni non sia patologica, vi sono vari rimedi che possiamo tenere in considerazione e adottare in autonomia. In generale, il miglior approccio è seguire uno stile di vita meno frenetico ed evitare l’assunzione di sostanze stimolanti, che facilitano indirettamente la percezione delle palpitazioni.

Potrebbe, inoltre, risultare utile ridurre tensione e stress, aiutandoci con tecniche di rilassamento, meditazione, yoga, attività fisica aerobica o moderata. In molti casi è sufficiente dedicare qualche ora ad una camminata all’aria aperta.
Fondamentale è associare questi approcci ad una presa di coscienza del proprio stato emotivo, che non dobbiamo sottovalutare, ma gestire andando all’origine del problema.

Identificare e gestire la nostra ansia preventivamente è la migliore soluzione per evitare il prolungarsi del disagio e un eventuale peggioramento del nostro malessere.

Se cambiare il nostro stile di vita non dovesse risultare sufficiente, è possibile rivolgersi al proprio farmacista o medico per condividere le nostre percezioni e chiedere un consiglio, educazionale e terapeutico.

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Se hai uno o più di questi sintomi, puoi chiedere aiuto al tuo farmacista o al tuo medico.

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