Laila
Indietro Indietro

Gli effetti della caffeina sul sonno

Il sonno è fondamentale per il nostro benessere fisico ed emotivo. 

Le linee guida attuali suggeriscono che gli adulti dovrebbero dormire tra le sette e le nove ore a notte per mantenersi in salute. In realtà, dormire troppo poco sta diventando un problema sempre più diffuso: si stima infatti che tra il 20% e il 45% della popolazione mondiale non riposi a sufficienza.

Dormire poco o in modo frammentato può avere conseguenze immediate, come difficoltà di concentrazione, peggioramento dell’umore e un rischio maggiore di incidenti e infortuni. Se la mancanza di sonno diventa abituale, può aumentare la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari, disturbi metabolici e problemi di salute mentale. Per questo negli ultimi anni sono state sviluppate diverse indicazioni pratiche per aiutare le persone a migliorare quantità e qualità del riposo.

Una delle raccomandazioni più diffuse riguarda il consumo di caffeina, da evitare nelle ore che precedono l’addormentamento. La caffeina, presente in molte bevande e alimenti, è uno degli stimolanti più consumati al mondo: circa l’80% della popolazione globale la assume regolarmente.

La sua azione principale è quella di bloccare i recettori dell’adenosina, causando il rilascio di neurormoni eccitatori. Il risultato è un aumento della vigilanza e una diminuzione della sonnolenza. Non a caso molte persone ricorrono al caffè o ad altre fonti di caffeina quando non hanno dormito abbastanza, per sentirsi più sveglie durante il giorno.

Il problema è che la caffeina, se assunta troppo tardi, può rendere più difficile addormentarsi e mantenere un sonno continuo. Questo rischio può innescare un circolo vizioso: si dorme poco, si usa la caffeina per restare svegli, e proprio questa interferisce con il sonno della notte successiva, alimentando una dipendenza crescente.

Per approfondire:

Cos’è la caffeina 

Per molte persone non c’è risveglio senza caffè: che sia un rito necessario per iniziare la giornata o una necessità imprescindibile per poter avere a che fare con il resto del mondo, il caffè è il vero protagonista delle nostre mattine. 

Il caffè – ma anche cioccolata, the e altre bevande o alimenti – contiene uno degli stimolanti più comunemente usato al mondo: la caffeina. 

La caffeina, infatti, stimola il rilascio di alcuni neurotrasmettitori deputati ad attivare il sistema nervoso centrale; inoltre favorisce lo stato di allerta e veglia inibendo alcune sostanze che promuovono il sonno. In 30-70 minuti, la caffeina raggiunge il suo picco nell’organismo e i suoi effetti possono perdurare dalle 3 alle 7 ore. Per smaltirla completamente, invece, servono dalle 4 alle  24 ore, a seconda del metabolismo. 

La caffeina può essere utile e apportare benefici, mantenendoci più vigili, concentrati se assunta in dosi adeguate. Un consumo eccessivo, invece, può causare effetti collaterali come disturbi del sonno – soprattutto se assunta nel tardo pomeriggio o di sera – nervosismo, disturbi gastrointestinali, palpitazioni cardiache e altro.

Dove si trova la caffeina?

La caffeina non è presente soltanto nel caffè, ma si può trovare anche in: 

  • Fave di cacao (da cui si ricava il cioccolato)
  • Foglie di tè
  • Noci di cola
  • Yerba mate
  • Bacche di guaranà

A livello industriale si può trovare in energy drink e prodotti per l’allenamento sportivo. 

Per approfondire:

Gli effetti positivi e negativi della caffeina 

Il consumo di caffeina può portare benefici all’organismo come: 

  • Vigilanza: aiuta a sentirsi più svegli, anche in caso di parziale privazione del sonno.
  • Umore: aumenta l’attività di dopamina e noradrenalina, migliorando l’umore.
  • Concentrazione: dopamina e noradrenalina favoriscono attenzione e focus.
  • Performance fisica: dosi moderate possono migliorare la resistenza atletica.
  • Sollievo dal mal di testa: la caffeina è presente in alcuni analgesici perché accelera l’assorbimento del farmaco, favorendo un sollievo più rapido.

Tuttavia, come per tutte le sostanze, una dose eccessiva di caffeina (corrispondente a circa quattro caffè) può aumentare il rischio di effetti collaterali come:

  • Ansia
  • Disturbi del sonno
  • Capogiri
  • Palpitazioni
  • Aumento della pressione sanguigna
  • Problemi digestivi e intestinali
  • Irritabilità e agitazione
  • Tremori
  • Nausea

È importante anche riconoscere se ne consumiamo troppa e quanto siamo sensibili agli effetti negativi della caffeina. In caso di dipendenza, è utile provare a ridurne il consumo, utilizzando bevande a ridotto contenuto di caffeina o addirittura senza. Inoltre, in alcuni casi la caffeina può non essere sicura, per esempio nei bambini al di sotto dei 12 anni, se si assumono farmaci ansiolitici, in gravidanza e allattamento, in caso di malattie cardiache o pressione alta. 

Gli effetti della caffeina sul sonno 

Le alterazioni del sonno provocate dalla caffeina possono variare da persona a persona, perché ognuno ha un diverso livello di sensibilità alla sostanza. Gli anziani tendono a esserne più sensibili e anche i fattori genetici possono influire sulla risposta individuale.

La velocità con cui l’organismo metabolizza la caffeina cambia anch’essa in base alle caratteristiche personali: nelle persone che utilizzano nicotina, la caffeina viene eliminata più rapidamente; mentre nelle donne in gravidanza o che assumono contraccettivi orali il processo di smaltimento può risultare più lento.

Il consumo di caffeina compromette: 

  • La durata totale del sonno.
  • La qualità del sonno. 
  • Il tempo necessario per addormentarsi.
  • Il numero di risvegli notturni.

La riduzione del sonno totale dipende dalla dose finale di caffeina e dall’orario in cui viene assunta rispetto al momento di coricarsi. In particolare, quanto più ci si avvicina all’ora di andare a letto e quanto più elevate sono le dosi assunte, tanto maggiore sarà la riduzione della durata del sonno. 

Per approfondire:

Quando bere l’ultimo caffè?

Gli studi mostrano che dosi crescenti di caffeina assunte all’ora di coricarsi, o poco prima, sono associate a disturbi significativi del sonno.

Per questo, una delle regole base dell’igiene del sonno è evitare la caffeina la sera. 

Tuttavia, non c’è un dato univoco rispetto a quando è possibile bere l’ultimo caffè senza rischiare di non dormire. Uno dei problemi nell’individuare una finestra temporale oltre alla quale non consumare più caffeina, deriva dal fatto che la caffeina non viene smaltita allo stesso modo da tutti. La sua emivita — il tempo necessario al corpo per eliminarne metà — varia molto da persona a persona, motivo per cui le raccomandazioni su quando interrompere il consumo oscillano tra 4 e addirittura 11 ore prima di dormire. Alcuni studi suggeriscono di evitarla per almeno 3–7 ore prima di addormentarsi, mentre altri consigliano di non consumarla già dopo pranzo, soprattutto in chi ha difficoltà a dormire. 

In ogni caso, anche assumere caffeina sei ore prima di andare a letto può ridurre la durata del sonno di oltre un’ora. Una perdita simile, se ripetuta per più notti, può influire negativamente sul rendimento e sul benessere durante la giornata. Per questo motivo, i dati suggeriscono di non assumere caffeina dopo le 17:00

Per approfondire:

Scopri gli altri articoli sull'insonnia

Dormita galattica, risveglio spaziale

Laila DormiBene pastiglie gommose

Laila DormiBene pastiglie gommose

Notte Notte
  • Per il sonno
  • Integratore alimentare con Melatonina e un mix di 5 estratti botanici
  • Senza zuccheri e senza gelatina di origine animale
  • Doppio formato da 30 e 60 pastiglie gommose
Scopri le pastiglie gommose
Laila DormiBene gocce

Laila DormiBene gocce

Notte Notte
  • Per il sonno
  • Integratore alimentare con Melatonina, Camomilla e Melissa
  • Senza zuccheri, senza glutine e naturalmente privo di lattosio
  • Formato da 20 ml
Scopri le gocce
Laila DormiBene compresse

Laila DormiBene compresse

Notte Notte
  • Per il sonno
  • Integratore alimentare con Melatonina, vitamine (B1,B2,B6) e 4 estratti botanici
  • Senza zuccheri, senza glutine e naturalmente privo di lattosio
  • Formato da 30 compresse
Scopri le compresse