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L’ansia della domenica: cos’è il Sunday scaries

Chi lavora da lunedì a venerdì e ha il fine settimana libero potrebbe aver sperimentato una sorta di inquietudine a partire dal primo pomeriggio della domenica, con sintomi sempre più accentuati quando si arriva alla sera. In quel momento, tra la cena e l’ora di andare a dormire, la mente tende a concentrarsi sul giorno successivo, quando si ricomincia a lavorare dopo uno stacco mentale e fisico di due giorni. A questa forma di malessere è stato dato un nome: Sunday scaries o Sunday blues che letteralmente vorrebbero dire: paure della domenica o malinconia della domenica.

A livello psicologico, le ricerche confermano questa sensazione. Si è visto infatti un calo di energia tra la domenica e il lunedì e questo potrebbe essere dovuto proprio all’idea di avere un’intera settimana di lavoro davanti a sé. Queste preoccupazioni continue per il giorno seguente hanno come conseguenza pratica quella di accorciare il weekend, ma non solo: si possono sperimentare sintomi simili all’ansia e può diventare anche più difficile addormentarsi a causa del rimuginio e della necessità di controllare e ripetere la lista delle cose da fare l’indomani.

Vediamo insieme le caratteristiche e i sintomi dell’ansia della domenica e come contrastarli

Per approfondire:

Cos’è il Sunday scaries 

Il Sunday scaries è una forma di ansia anticipatoria, ovvero un insieme di paure e preoccupazioni per qualcosa che ancora deve accadere. Il fine settimana rappresenta spesso l’unico momento in cui le persone riescono davvero a riposare e rilassarsi. Per questo motivo, l’idea di tornare a una routine intensa e frenetica il lunedì mattina può dare origine a sentimenti di tristezza o a una sorta di malinconia tipica della domenica. 

La causa scatenante di questo disturbo è data quindi da tutto ciò che caratterizza la nostra attività lavorativa: mansioni, riunioni, compiti da portare a termine, scadenze, e-mail alle quali rispondere, richieste di colleghi e capi. Il Sunday scaries può essere quindi considerato una vera e propria forma di ansia da prestazione, paragonabile a quella che si prova prima di un esame. Si tratta di una reazione naturale, ma può facilmente diventare eccessiva fino a generare sintomi da disturbo d’ansia, calo dell’umore e insonnia che influiscono sul benessere dell’individuo. 

Questa inquietudine è molto diffusa: la sperimenta l’80% dei professionisti, con una maggior prevalenza tra i giovani, nonostante la trasversalità del disturbo che riguarda quasi tutti i lavori e le fasce socioeconomiche. Chi vive questi sintomi afferma che di solito iniziano prima delle 17:00 della domenica. 

Sintomi dell’ansia della domenica 

Il Sunday Blues si manifesta come un insieme articolato di sintomi emotivi, fisici, cognitivi e comportamentali.

  • Dal punto di vista emotivo, le persone riferiscono soprattutto stress, tristezza, una sensazione di malinconia che si intensifica con l’avvicinarsi della sera.
  • A livello fisico, sono frequenti stanchezza e senso generale di malessere, accompagnati da manifestazioni corporee tipiche dell’ansia come battito cardiaco accelerato, sudorazione, difficoltà respiratorie, tremori, mal di stomaco, facilità al pianto, mal di testa e disturbi del sonno.
  • Sul piano cognitivo, l’anticipazione delle responsabilità imminenti tende a occupare in modo dominante i pensieri. A questa si aggiungono la tendenza ad analizzare eccessivamente le decisioni passate, l’autocolpevolizzazione e un’intensa preoccupazione per ciò che accadrà nella settimana lavorativa successiva.
  • Dal punto di vista comportamentale, il Sunday scaries può manifestarsi attraverso procrastinazione, ritiro sociale e difficoltà a intraprendere attività rilassanti o piacevoli.

I fattori scatenanti

I principali fattori che contribuiscono all’insorgere del Sunday Blues includono:

  1. La perdita della spontaneità e della leggerezza del fine settimana
    Il passaggio dalla libertà del tempo libero alle strutture e ai vincoli della settimana lavorativa può creare sconforto. 
  2. Le aspettative non soddisfatte del fine settimana
    Quando ciò che si desiderava fare non si realizza, generando frustrazione, rammarico o senso di tempo “sprecato”.
  3. L’anticipazione di carichi di lavoro pesanti o di sfide imminenti
    L’ansia scaturisce dal pensiero di incombenze, scadenze, imprevisti, riunioni, decisioni da prendere nella settimana successiva. Timori o pensieri negativi su ciò che ci aspetta possono iniziare già dalla mattina o dal pomeriggio della domenica.
  4. La percezione di scarso controllo su ciò che accade sul lavoro
    Richieste, ritmi o aspettative non controllabili generano ansia anticipatoria.
  5. Il brusco passaggio dal relax alla modalità lavoro
    Il passaggio dalla pausa del fine settimana al lunedì è repentino e richiede di riattivare rapidamente energie e risorse mentali dopo un periodo di decompressione.

Esistono inoltre alcuni elementi che possono aggravare questa situazione: lo squilibrio tra vita privata e lavoro, l’instabilità lavorativa o eventuali malattie che intensificano ulteriormente queste sensazioni. Al contrario, elementi attenuanti — come ambienti di lavoro gradevoli, relazioni di supporto sul luogo di lavoro e soddisfazione professionale — possono migliorare la situazione e rendere meno probabile il manifestarsi del Sunday scaries. 

Per approfondire:

Imparare a gestire il Sunday scaries per godersi il fine settimana 

Per alleggerire le preoccupazioni legate all’inizio della settimana, può essere utile combinare organizzazione, cura di sé e tecniche di gestione del pensiero.

Una prima strategia consiste nel pianificare la settimana in anticipo, delineando le attività principali, preparando una lista delle cose da fare e concludendo, per quanto possibile, i compiti lavorativi il venerdì. Rendere più prevedibile ciò che ci aspetta riduce l’incertezza e libera spazio mentale durante il fine settimana.

Accanto alla pianificazione, risulta efficace mantenere un buon distacco dal lavoro, evitando attività professionali durante il fine settimana e rimandando le comunicazioni lavorative al lunedì.

Anche l’adozione di una mentalità positiva ha un ruolo fondamentale: riconoscere i pensieri negativi e sostituirli con affermazioni più incoraggianti può ridurre l’ansia anticipatoria. Si tratta di spostare l’attenzione da “Non voglio affrontare il lunedì” a “Sono in grado di gestirlo”.

È utile inoltre dedicare tempo ad attività piacevoli, sia nel fine settimana sia durante la settimana. Programmare qualcosa di gratificante la domenica o all’inizio del lunedì — una cena, una passeggiata, un buon caffè — aiuta a bilanciare l’associazione tra lunedì e senso di oppressione. Allo stesso modo, integrare quotidianamente brevi momenti di piacere contribuisce a mantenere un umore più stabile.

Per favorire un benessere emotivo complessivo, è consigliabile rimanere attivi, poiché il movimento rilascia endorfine che migliorano l’umore e aumentano l’energia necessaria per affrontare la settimana. Parallelamente, pratiche come meditazione, yoga o tecniche di mindfulness aiutano a liberare la mente, ridurre il rimuginio e restare nel momento presente.

Un altro elemento importante è la cura dell’igiene del sonno. Mantenere una routine regolare, creare un ambiente adatto al riposo e recuperare eventuale sonno perso durante la settimana contribuisce a iniziare il lunedì con maggiore lucidità e stabilità emotiva.

Infine, può risultare utile creare un contesto sereno utilizzando i cinque sensi, costruendo una routine serale che favorisca calma e rilassamento: luci calde, musica tranquilla, un tè profumato, vestiti comodi e un ambiente confortevole possono aiutare a chiudere la domenica con un senso di quiete.

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