Le donne sono più stressate e ansiose degli uomini?
L’ansia è un’esperienza comune ed è la risposta a un evento considerato stressante. Il disturbo d’ansia vero e proprio è invece una situazione non fisiologica che si presenta in modo cronico con fasi di miglioramento e di riacutizzazione dei sintomi.
L’ansia è uno stato che riguarda il futuro: ci si preoccupa per possibili minacce che non si sono ancora verificate, ma che si temono. È diversa dalla paura che invece si presenta quando la minaccia è immediata e reale.
Si è visto che ci sono alcuni fattori che aumentano il rischio di avere un disturbo d’ansia:
- Le condizioni economiche
- Il livello di istruzione
- Il luogo in cui si vive
- Il genere
- L’età
In particolare, le donne hanno una maggiore probabilità in più rispetto agli uomini di sviluppare un disturbo d’ansia.
Le donne mostrano tassi più elevati di diagnosi per il disturbo d’ansia generalizzato, il disturbo di panico e le fobie specifiche e tendono più spesso a presentare più di un disturbo contemporaneamente. Inoltre, l’impatto dei disturbi d’ansia sulla vita quotidiana risulta più pesante nelle donne rispetto agli uomini.
La maggior sensibilità delle donne ai disturbi d’ansia è data in parte dai cambiamenti ormonali che caratterizzano la vita di una donna: pubertà, fase premestruale, gravidanza e parto, menopausa.
Per approfondire:
- Ansia: una guida per capire cos’è
- Stress: cos’è e come trattarlo
- Insonnia: una guida per capire cos’è
- Disturbi d’ansia: cause, sintomi e come gestirli
Lo stress nelle donne è diverso?
Le ricerche disponibili mostrano differenze costanti nel modo in cui uomini e donne vivono e gestiscono lo stress. In particolare:
- Livelli medi più alti: le donne riportano in media livelli di stress più elevati rispetto agli uomini.
- Maggiore intensità: le donne hanno una probabilità maggiore di collocare il proprio stress nelle fasce più alte della scala (8–10) che misura i livelli di stress.
- Difficoltà a superare lo stress: le donne sono meno propense a dire che riescono a superare lo stress con facilità.
- Percezione di non essere comprese: le donne sono più propense a dichiarare che nessuno comprenda davvero quanto siano stressate.
- Bisogno di supporto emotivo: le donne riconoscono più spesso degli uomini che avrebbero avuto bisogno di un maggiore sostegno emotivo.
- Stress finanziario più impattante: le preoccupazioni economiche risultano più faticose per le donne, che si sentono più spesso sopraffatte sia dalle spese essenziali sia da quelle impreviste.
- Famiglia e relazioni come fattori chiave: le donne indicano più frequentemente responsabilità familiari e relazioni come principali fonti di stress.
- Tendenza a rimuginare e maggiore sensibilità all’ansia: in età adulta, le donne tendono a rimuginare più a lungo sui problemi e a cercare più spesso supporto quando sono sotto stress. Presentano anche una sensibilità all’ansia più elevata, che può portarle a interpretare sensazioni corporee — come palpitazioni o capogiri — in modo più allarmante della norma.
- Modalità diverse di elaborazione dello stress: le donne tendono a interiorizzare lo stress, con effetti emotivi e fisici più immediati; gli uomini tendono invece a esternalizzarlo, ad esempio tramite comportamenti impulsivi o aggressivi.
- Influenza di fattori biologici e sociali: differenze ormonali e fattori sociali — come la presenza o l’assenza di supporto — possono contribuire alle diverse modalità con cui ciascun sesso vive lo stress.
Per approfondire:
- Ansia anticipatoria: cos’è, come si innesca e come gestirla
- L’ansia della domenica: cos’è il Sunday scaries
- Gli effetti dello stress sulla libido
Sintomi e cause nelle donne
Come abbiamo visto, nelle donne le cause sono soprattutto finanziarie, ma anche relazionali, di cura e lavorative.
Le donne si sentono più responsabili della cura dei propri familiari e della gestione domestica, a causa di una disparità del carico mentale a sfavore delle donne.
In alcuni casi, c’è una tendenza a “voler fare tutto” e a dedicarsi più spesso agli altri anziché a loro stesse.
I sintomi più comuni dello stress nelle donne includono:
Fisici: mal di testa, difficoltà a dormire, affaticamento, tensione muscolare, dolori (soprattutto a schiena e collo), mangiare troppo o troppo poco, eczemi o psoriasi, mal di stomaco e/o disturbi intestinali, minore interesse per il sesso o per attività che prima piacevano.
Emotivi: sbalzi d’umore, rabbia, infelicità, irritabilità, sensazione di perdere il controllo.
Mentali: vuoti di memoria, preoccupazione costante, difficoltà nel prendere decisioni, pensieri negativi, scarsa concentrazione, noia, perdita di interesse per attività abituali, mancanza di motivazione, senso di vuoto.
Professionali: sovraccarico di lavoro, burnout, orari prolungati, relazioni tese.
Sociali: minore intimità, isolamento, problemi familiari, solitudine.
Per approfondire:
- L’ansia non è una sola
- Ansia e irritabilità: perché spesso vanno insieme
- Ansia e stanchezza psicofisica
I cambiamenti ormonali
Come abbiamo visto, i cambiamenti ormonali nelle diverse fasi di vita della donna possono avere un ruolo nella maggior tendenza all’ansia.
Questo non significa che tutte le donne soffrono d’ansia o potrebbero soffrirne.
Si è visto infatti che nonostante tutte le donne vadano incontro alle oscillazioni ormonali della pubertà, del ciclo mestruale, della gravidanza e della menopausa, non tutte sviluppano disturbi d’ansia. Inoltre, le donne che soffrono di disturbi dell’umore o d’ansia legati al sistema riproduttivo non hanno livelli ormonali diversi da chi non ne soffre. Il problema non è dunque nei livelli degli ormoni in sé, ma nel modo in cui questi interagiscono con il sistema nervoso centrale.
Pubertà
La maggior frequenza di ansia e depressione tra le adolescenti può essere causata anche dalla tendenza delle donne a essere più sensibili rispetto agli uomini allo stress nelle relazioni interpersonali.
Mestruazioni
L’80% delle donne in età fertile prova almeno un sintomo fisico legato all’ansia nella fase del ciclo che va dall’ovulazione all’inizio delle mestruazioni.
Una parte più piccola, dal 5% al 28%, soffre di disturbo disforico premestruale (PMDD), un disturbo dell’umore che spesso presenta anche sintomi ansiosi. Tra i fattori coinvolti potrebbero esserci una maggiore sensibilità all’ansia e una differente percezione del controllo sugli eventi legati all’ansia.
Gravidanza
In gravidanza, i livelli di estrogeni e progesterone aumentano rapidamente e raggiungono valori molto alti, per poi crollare nelle ore successive al parto. Lo stress o la depressione durante la gravidanza possono influire profondamente sia sulla donna sia sul feto, con conseguenze che possono estendersi all’infanzia e all’età adulta.
Menopausa
Quando ci si avvicina alla menopausa, gli ormoni ovarici diventano irregolari e il ciclo mestruale si fa meno prevedibile. Anche le donne con bassi livelli di ansia possono notare un aumento dei sintomi ansiosi durante questa transizione. Si tratta inoltre di un periodo della vita spesso carico di stress, anche per la presenza di sintomi fisici come vampate e insonnia.
Per approfondire: