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Sonnolenza diurna eccessiva: cause e conseguenze

Molti di noi hanno sperimentato, in alcune occasioni, una sensazione di sonnolenza diurna, magari nel primo pomeriggio, accompagnata da un desiderio di dormire che spesso è difficile da combattere. Se capita di rado e solo in contesti specifici – dopo aver mangiato più del solito a pranzo oppure dopo una sola notte insonne – non c’è da preoccuparsi.

La sonnolenza diurna eccessiva, invece, è una caratteristica molto importante di alcuni disturbi del sonno, tra cui narcolessia, ipersonnia e sindrome da sonno insufficiente.

Le persone con sonnolenza diurna eccessiva sperimentano anche altri sintomi come stanchezza e affaticamento persistenti, difficoltà a rimanere svegli durante il giorno, episodi di sonno involontario, sonnellini frequenti che non alleviano la stanchezza, difficoltà di concentrazione e cambiamenti dell’umore o aumentata irritabilità.

La sonnolenza diurna eccessiva può dare origine a conseguenze importanti sul lavoro, nelle relazioni e più in generale sulla qualità di vita del paziente. Interferisce anche in attività che richiedono prontezza di riflessi, come guidare. 

Può anche essere associata ad altre condizioni come la depressione e l’ansia. 

Le cause di questa condizione non sono sempre riconoscibili e identificabili, anche se la più comune è l’alterazione della qualità e della quantità di sonno.

Per approfondire:

Cos’è la sonnolenza diurna eccessiva

È normale sentirsi assonnati durante il giorno dopo una notte di sonno insufficiente, soprattutto in assenza di disturbi cronici del sonno. 

La sonnolenza diurna eccessiva, che riguarda il 18% della popolazione generale, è invece una condizione ricorrente: viene diagnosticata quando gli episodi si verificano quasi ogni giorno per almeno tre mesi e si manifesta come difficoltà a rimanere svegli o vigili, oppure come un importante aumento del desiderio di dormire durante il giorno.

La sensazione di sonnolenza tende ad accentuarsi in situazioni sedentarie, come durante la guida o quando si è seduti al lavoro. 

A volte viene confusa con l’affaticamento o la stanchezza cronica, che possono comparire anche nella sonnolenza diurna eccessiva. Tuttavia, chi soffre soltanto di affaticamento o stanchezza cronica riesce comunque a rimanere sveglio. Tra i fattori di rischio più significativi figurano l’obesità, la depressione, i disturbi d’ansia, l’età estrema e la deprivazione di sonno. 

Si tratta di una condizione invalidante, e anche pericolosa in alcune situazioni (come nella guida di veicoli e macchinari), per questo va trattata curando l’igiene del sonno e monitorando eventuali fattori di rischio come l’ansia.

I sintomi

Il sonno è fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Per questo una ridotta qualità o quantità di sonno può portare a una serie di sintomi, alcuni dei quali non sono sempre immediatamente riconducibili a un disturbo del sonno.

  • Difficoltà a rimanere vigili
  • Episodi ricorrenti di sonnolenza estrema durante il giorno
  • Difficoltà a svegliarsi al mattino 
  • Sonno prolungato (11 ore o più) senza sentirsi riposati
  • Tempi di reazione rallentati
  • Difficoltà a concentrarsi e problemi di attenzione
  • Difficoltà a memorizzare o trattenere nuovi concetti
  • Difficoltà a prendere decisioni
  • Ansia
  • Irritabilità e irrequietezza
  • Comportamenti impulsivi o a rischio
  • Bassa energia
  • Mal di testa
  • Perdita di appetito

Quali sono le cause 

Come abbiamo visto, la causa più comune di sonnolenza diurna eccessiva è la scarsa qualità o quantità di sonno. 

Per scarsa qualità o quantità di sonno si intende: 

  • Sonno poco profondo indipendentemente dal numero di ore
  • Sonno frammentato, risvegli frequenti
  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Risveglio precoce

In altri casi, la sonnolenza eccessiva può essere un segnale di altri specifici disturbi del sonno. Alcuni sintomi aggiuntivi possono aiutare a capire quale e a rivolgersi al medico tempestivamente:

  • In caso di narcolessia, la persona tende ad addormentarsi ovunque, anche all’improvviso
  • L’apnea del sonno causa un forte russare o difficoltà respiratorie notturne 
  • Se si sperimenta una sensazione fastidiosa alle gambe, soprattutto la sera, potrebbe essere la sindrome delle gambe senza riposo. 
  • Se si sperimenta umore basso e perdita di interesse, si potrebbe trattare di depressione

Alcune abitudini di vita, come la scarsa attività fisica, il fumo, il consumo di alcol e droghe, alcuni farmaci e un’alimentazione scorretta possono influire sulla qualità del sonno.

Per approfondire:

Le conseguenze sulla qualità della vita

Provare costantemente sonno durante il giorno e sentire la necessità impellente di dormire è una 

condizione che impatta sulla vita quotidiana. In particolare, può essere difficile mantenere un buon livello di produttività lavorativa o restare attenti a scuola, aumenta il rischio di incidenti stradali e sul lavoro, peggiora la vita relazionale e sociale, influisce su umore ed emozioni con conseguenze sulla qualità di vita complessiva.

Inoltre, la deprivazione di sonno sul lungo periodo ha effetti su tutto il nostro organismo, poiché aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiache, obesità e diabete. Negli anziani aumenta il rischio di cadute, ed è un fattore di rischio per il declino cognitivo. 

Le buone abitudini per sentirsi meglio

La sonnolenza diurna eccessiva deve essere trattata adeguatamente: è importante rivolgersi al proprio medico di fiducia. 

Insieme a interventi mirati, è possibile sentirsi meglio anche cambiando alcune abitudini legate all’igiene del sonno e agli stili di vita: 

  • Andare a letto alla stessa ora ogni sera
  • Creare un ambiente tranquillo e rilassante per dormire
  • Evitare alcol e caffeina
  • Parlare con amici e famigliari per avere un supporto

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